DEPOSITI APERTI Il patrimonio invisibile diventa accessibile da martedì 16 dicembre 2025
Il patrimonio non è più invisibile: dal 16 dicembre apre al pubblico il deposito del Museo Archeologico Nazionale delle Marche ad Ancona.
È il risultato di due anni di lavoro della Direzione regionale Musei nazionali Marche, raggiunto grazie ai fondi PNRR in capo alla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, che hanno permesso di rendere accessibili da parte del pubblico il deposito archeologico più importante delle Marche, a Palazzo Ferretti: anche i reperti che non fanno parte del percorso museale potranno “dialogare” col pubblico.
Alle ore 12.00, saranno inaugurati i depositi visitabili alla presenza delle autorità e del Direttore Generale Musei prof. Massimo Osanna, con il Direttore di Istituto dott. Luigi Gallo e il Direttore M A N Marche dott. Diego Voltolini, e dalle ore 14.00 saranno accessibili per tutti i visitatori.
L’offerta culturale del M A N Marche si amplia con un’esperienza di visita nel dietro le quinte del Museo, che consente di scoprire con i propri occhi l’immensità e l’importanza del patrimonio archeologico marchigiano, ora accessibile.
Il progetto ha permesso di riqualificare spazi di Palazzo Ferretti mai aperti al pubblico, al di sotto della terrazza vanvitelliana, valorizzando anche la struttura architettonica: gallerie per mosaici e anfore, scaffali per le opere in pietra, una biblioteca di oggetti e una sala studio attrezzata per accogliere gli studiosi e i ricercatori.
Il percorso museale del M A N Marche è il racconto del tempo dell’uomo nel territorio marchigiano, le cui parole sono i singoli reperti, ognuno dei quali scelto per aggiungere un significato alla narrazione. I depositi archeologici sono invece la grande “biblioteca” dalla quale sono state estratte tutte le parole del racconto, un immenso patrimonio invisibile che rappresenta circa il 90%delle collezioni del Museo: più di 180mila reperti raccolti in oltre 160 anni di storia museale. Un immenso patrimonio da conservare, da conoscere e da valorizzare, restituendolo quanto più possibile alla fruizione pubblica. L’idea della “biblioteca di oggetti” ha quindi guidato la progettazione dei depositi visitabili: un luogo nel quale sono conservati, con ordine e accessibili, reperti e contesti archeologici concepiti come volumi da sfogliare per leggerne la storia, ordinati sistematicamente con criteri tipologici e topografici.
E come accade in ogni biblioteca ben organizzata, uno spazio è dedicato alla consultazione: è la sala studio del MAN Marche. In questo luogo il Museo accoglie e mette in condizione di lavorare gli studiosi e i ricercatori che sono impegnati sul patrimonio archeologico.
Il lavoro progettuale ha sviluppato l’idea fondamentale di valorizzare gli spazi sulla base delle loro caratteristiche intrinseche: oltre alla grande sala della biblioteca di oggetti, le due gallerie perimetrali accolgono i numerosi mosaici da tutta la regione e una selezione del ricco la lapidario epigrafico, oltre alla moltitudine di anfore, testimoni delle rotte commerciali antiche.
In particolare la prima sala, di interscambio fra percorso espositivo e accesso, è concepita come anello di congiunzione fra il percorso museale, la storia di Palazzo Ferretti e le funzioni di deposito. In questa sala infatti emerge dal sottosuolo, nel ventre del palazzo, la stratigrafia muraria che mostra il palinsesto di storia precedente a Palazzo Ferretti, l’Ancona medievale, in un gioco di scambi e rimandi con i reperti medievali inseriti in questo spazio.
Oltre alla valorizzazione delle collezioni archeologiche, anche la memoria civica è al centro della mission istituzionale del M A N Marche: nei depositi infatti trovano spazio i reperti estratti dalle macerie dei bombardamenti del 1943 che distrussero il precedente museo. Grazie agli interventi sostenuti dal PNRR è stato inoltre possibile restaurare e rendere visitabile la parte superstite di via dell’Arsenale, un frammento della vecchia Ancona cancellata dalla Seconda Guerra Mondiale, che torna a vivere.
Completa l’intervento la realizzazione di un laboratorio di restauro dedicato alla cura e alla conservazione delle collezioni. In questi anni la Direzione regionale Musei nazionali Marche ha dotato i propri musei maggiori di laboratori attrezzati per gli interventi conservativi, per i restauri e le manutenzioni sul patrimonio culturale. Al M A N Marche, grazie ai fondi del PNRR, è stato possibile allestire un laboratorio di restauro, sotto il coordinamento degli eccellenti funzionari restauratori in servizio presso la DRMNMarche, adottando le medesime linee progettuali dei depositi: valorizzando e sfruttando le caratteristiche della struttura esistente, il nuovo laboratorio ha luce naturale, comodo accesso e facile collegamento con i depositi, oltre alla dotazione di strumentazione all’avanguardia. Il tutto inserito nella cornice fisica e concettuale dei depositi museali pensati come luogo vitale per il lavoro quotidiano e concreto del Museo e di tutta la sua squadra.
In occasione della giornata inaugurale i depositi e il Museo saranno visitabili gratuitamente per tutti, con apertura serale straordinaria fino alle ore 21.30.