Ministero della Cultura

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Come fare per

  • La concessione in uso dei beni dello Stato in consegna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali è disciplinato dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. L’uso del bene, valutato il tipo di evento che si intende realizzare, può essere soggetto a un canone; sono sempre richieste invece, a garanzia della tutela del bene, la stipula di una polizza assicurativa e di una polizza fideiussoria.
    Qualora la concessione in uso degli spazi comporti – perché svolta al di fuori dell’ordinario orario di apertura del sito o per la particolarità dell’evento – l’utilizzo di personale interno al Polo museale, è richiesta, nel rispetto degli accordi stipulati a livello di contrattazione nazionale, una polizza fideiussoria a garanzia del pagamento delle spettanze al personale che presterà attività in conto terzi.

    La richiesta deve essere inoltrata alla Direzione del Polo museale, organo competente al rilascio dell’autorizzazione.

    Richiesta concessione spazi

    Approfondimenti:

  • Per uso personale, di studio e per la promozione del patrimonio culturale senza scopo di lucro, è possibile fotografare opere e beni culturali esposti nei musei statali senza l’utilizzo di flash, luci, selfie stick, treppiedi e altri supporti.
    Per gli stessi scopi, è concessa a titolo gratuito la riproduzione fotografica e/o la pubblicazione di immagini, salvo il rimborso di eventuali costi materiali sostenuti dal Polo museale o dal Museo per la riproduzione.

    Per altri usi, inclusi quelli commerciali, è necessario richiedere l’autorizzazione e verificare l’applicazione di un canone o corrispettivo fissato dal tariffario emesso dal Polo museale o dal Museo per effettuare riprese fotografiche o video e per la riproduzione fotografica e/o la pubblicazione di immagini del patrimonio culturale statale.

    Richiesta autorizzazione riprese fotografiche

    Richiesta autorizzazione riprese filmate

    Normativa di riferimento:

  • Per ricevere in prestito beni mobili appartenenti allo Stato o sottoposti a tutela statale per mostre ed esposizioni sul territorio nazionale o all’estero è necessario inviare la propria richiesta di autorizzazione al MiBACT almeno 4 mesi prima dell’inizio della manifestazione.

    L’autorizzazione viene rilasciata dai Direttori dei Poli museali regionali o dai Direttori degli Istituti dotati di autonomia speciale secondo procedure e modalità stabiliti con decreto ministeriale, e la Direzione generale Musei rilascia un parere in merito all’autorizzazione al prestito.

    È necessario distinguere il caso di beni afferenti ai Poli regionali da quello dei beni afferenti a un Museo dotato di autonomia speciale.

    Nel caso di bene afferente a un Polo Museale Regionale, l’autorizzazione per il prestito è in capo al Direttore del singolo Polo regionale (sentite, per i prestiti in Italia, le Soprintendenze competenti, per quelli all’estero, anche la Direzione generale Musei).

    Se invece il bene appartiene a un Museo autonomo, l’atto autorizzativo per il prestito delle opere d’arte, è in capo al Direttore del Museo (sentite la Direzione Generale competente per materia in caso di prestiti per esposizioni temporanee sul territorio nazionale o la Direzione generale Musei se si tratta di esposizioni temporanee all’estero).

    Approfondimenti

  • Acquisti a trattativa privata

    Chiunque intenda offrire in vendita allo Stato cose di sua proprietà deve rivolgere domanda al Ministero, Direzione generale Musei, Servizio I, per il tramite dell’Istituto cui è rivolta l’offerta.

    La Direzione generale Musei adotta quindi provvedimenti sentiti i direttori  generali competenti per materia,  e  previo parere del competente Comitato tecnico-scientifico.

    Approfondimenti

    Donazioni

    Le donazioni sono i beni culturali che vengono offerti in dono al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per essere destinati alla fruizione dell’utenza. Il decreto di delega per la stipula del contratto viene emesso dal Direttore generale Musei, e suddetto contratto di acquisizione è esente dall’imposta di donazione.

    Approfondimenti

    Comodati

    L’istituto del comodato d’uso si applica a beni culturali di particolare pregio o che rappresentino significative integrazioni delle collezioni di opere già presenti nella medesima sede espositiva al fine di consentirne la fruizione pubblica.

    I beni in comodato devono essere protetti da idonea copertura assicurativa, e a essi la Direzione applica la procedura per quanto attiene la concessione della GOffrire in venditaaranzia di Stato.

    Sentiti i competenti organi consultivi, la Direzione generale Musei stabilisce criteri e linee guida per la ricezione in comodato o in deposito presso istituti e luoghi della cultura, di beni mobili di proprietà privata o appartenenti a enti pubblici. Fornisce inoltre, a richiesta, il necessario supporto tecnico-amministrativo per la predisposizione dei relativi atti.

    Approfondimenti

  • La Garanzia di Stato sostituisce l’assicurazione privata sui beni culturali dei quali sia stata autorizzata la partecipazione a mostre o esposizioni sul territorio nazionale o all’estero.

    Il suo rilascio “è subordinato all’assicurazione delle cose e dei beni da parte del richiedente, per il valore indicato nella domanda, previa verifica della sua congruità da parte del Ministero” (Codice dei beni culturali e del paesaggio, articolo 48, comma 4). Come spiegato nel comma successivo dello stesso Codice, la Direzione generale Musei, Servizio I, delibera l’assunzione in capo al Ministero dei rischi cui i beni sono esposti: “Per le mostre e le manifestazioni sul territorio nazionale promosse dal Ministero o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici, l’assicurazione prevista al comma 4 può essere sostituita dall’assunzione dei relativi rischi da parte dello Stato. La garanzia statale è rilasciata secondo le procedure, le modalità e alle condizioni stabilite con decreto ministeriale, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze. Ai corrispondenti oneri si provvede mediante utilizzazione delle risorse disponibili nell’ambito del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze”.

    Approfondimenti

  • Ai fini dell’applicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale, gli organizzatori di mostre o esposizioni di beni culturali e di ogni altra iniziativa a carattere culturale possono richiedere al Direttore generale Musei (Servizio I) una dichiarazione di rilevante interesse culturale o scientifico per l’evento.

    Una volta interrogata la Direzione generale competente per materia, la dichiarazione viene rilasciata tramite decreto.

    Approfondimenti

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  • Pubblicazioni

    Linee guida per la comunicazione nei musei: segnaletica interna, didascalie e pannelli. Quaderni della valorizzazione NS1

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  • Documenti - Pubblicazioni

    Codice etico dell’ICOM per i Musei

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  • Documenti

    Linee guida per la costituzione e la valorizzazione dei parchi archeologici (DM 18 aprile 2012)

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  • Documenti

    Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei (DM 10 maggio 2001)

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